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Le foto sono pensate e scattate nella periferia che nomina la raccolta. Non è un racconto del suo agglomerato urbano e dello spazio così caratterizzante del mare. Realtà, entrambe, con una relazione tra loro sbagliata, attenta ad evitarsi. La fotografia usa la linea di questo confine per una storia decentrata e anonima. Una storia di limite metropolitano dove si può essere e ci si può sfamare solo al suo interno.Un pezzo di città con un solo teatro e poche tournée. ©

Settembre del 2015 è il mese in cui ho riordinato le fotografie, aperto nuove raccolte e provato ad iniziare progetti. Foto, ad esclusione di Italica (nella sua lentezza era ed è già progetto), che ho pubblicato a partire da giugno dello stesso anno quando sono cambiate un po’ di cose. Foto, devo dire, non molte, ma non sono di mestiere. Il materiale andato in web tra giugno e settembre nell’album 2015 segue, così risistemato, altre relazioni che provano ad andare oltre la forma semplice del diario.