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	<title>ANTONIO CRIALESI</title>
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		<title>Spirito nuovo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 08:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È lo spirito nuovo. Dicono. Lo spirito dell&#8217;antipolitica che soffia sul Paese. Lo spirito che gonfia le vele di un Governo di banchieri e manager che, volendo riformare e legiferare per il bene collettivo, sono molto attenti a non toccare gli interessi loro e del pezzo di Paese ricco e benestante di cui sono parte: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È lo spirito nuovo. Dicono. Lo spirito dell&#8217;antipolitica che soffia sul Paese.<br />
Lo spirito che gonfia le vele di un Governo di banchieri e manager che, volendo riformare e legiferare per il bene collettivo, sono molto attenti a non toccare gli interessi loro e del pezzo di Paese ricco e benestante di cui sono parte: molta Imu e molta flessibilità richiesta ai lavoratori, ma niente patrimoniale e imposte sulle transazioni finanziarie, ad esempio e guardando i loro redditi (che certemante non sono assimilabili a quelli della stragrande maggioranza dei cittadini, esodati o meno che essi siano).<br />
Ma bene, un Governo dove finalmente la politica è al margine! Governo di fatti e concretezza dove si lavora e si forgia il futuro della Nazione. Non come il resto degli italiani sempre seduti al sole, adagiati a mangiare «pasta al pomodoro». <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_marzo_8/blitz-precari-ministero-lavoro-piano-fonerno-2003598133501.shtml" target="_blank">Così come dice</a> la ministra Elsa Fornero. Paese di fannulloni e di giovani «sfigati» con l&#8217;idea «monotona» del posto fisso. E oggi anche un po&#8217; suicidi, questi italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Politica al margine perché i partiti hanno fallito. Si dice. Tant&#8217;è che il 7 maggio, subito dopo la prossima tornata elettorale, si aspetta il crollo della tenuta del sistema partitico.<br />
Spirito che gonfia. Quello dell&#8217;antipolitica. In un&#8217;Italia di governi educati e politici da cacciare. In un Paese dove le scelte tecniche e le banche centrali e continentali impongono ai lavoratori e alle famiglie il ruolo di soggetti cui, con la scusa dello spread, va fatto pagare il prezzo della crisi che loro non hanno determinato. Prezzo imposto con rigore e ferocia verso i deboli. Prezzo pagato senza alcuna garanzia di futuro.<br />
Spirito che gonfia. Quello dell&#8217;antipolitica. Ma non è del tutto negabile tale spirito quando la politica &#8211; quella che oggi subiamo e che non guarda al bene comune e collettivo della cittadinanza &#8211; tende ad isolarsi sempre più nella autoreferenzialità e nella ricorsa al potere dei gruppi dirigenti e delle élite che li sostengono. Quando questa politica nega e ostacola spaventata la partecipazione democratica e il coinvolgimento. Quando questa politica pare esistere senza i cittadini e alcun legame sociale.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-532" title="P20120506" src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/P20120506.jpg" alt="" width="530" height="150" /></p>
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		<title>Serrande</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 18:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Serrande alzate durante le feste del 25 aprile e 1° maggio. Mentre famiglie e lavoratori sempre più sentono i rigori della crisi che non accenna a placarsi e riduce il potere d’acquisto dei salari. Senza inutile demagogia, SEL può affermare che la deregulation delle aperture delle attività commerciali durante le feste protette o meno non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Serrande alzate durante le feste del 25 aprile e 1° maggio. Mentre famiglie e lavoratori sempre più sentono i rigori della crisi che non accenna a placarsi e riduce il potere d’acquisto dei salari.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza inutile demagogia, <a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/2012/04/19/serrande-alzate/" target="_blank">SEL</a> può affermare che la deregulation delle aperture delle attività commerciali durante le feste protette o meno non ha prodotto e non produce alcuna crescita dei consumi. Come, del resto, un qualificato e significativo aumento dell’occupazione. In ragione di ciò, basta leggere i dati forniti dalle stesse associazioni di categoria del commercio e dalle organizzazioni sindacali.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal senso, SEL trova inutile la scelta di non rispettare le prossime due festività aprendo incondizionatamente negozi e centri commerciali. Feste, quella del 25 Aprile e quella del 1° Maggio, simbolo per il Paese e per il Lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sinistra Ecologia Libertà, più responsabilmente, indica la necessità di individuare a livello locale un piano di sviluppo straordinario destinato a rilanciare economia, consumi e occupazione.<br />
Sede in cui ridisegnare, in questo caso, le strategie del settore del commercio e contemporaneamente aumentare e difendere l’occupazione migliorando le condizioni della qualità del lavoro. Settore troppo spesso investito da forme di deregulation dei modelli occupazionali e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Crialesi coordinatore cittadino</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">_ Comunicato stampa riguardante le aperture delle attività commerciali durante le festività protette in Udine e provincia _</span></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-523" title="P20120421" src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/P20120421" alt="" width="530" height="150" /></p>
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		<title>via della Faula</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 12:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In circostanza dell’approvazione della variante urbanistica approvata in Consiglio comunale in data 26.03.2012. Nella vicenda della trasformazione dell’area dell’ex deposito degli autobus di via della Faula l’unico aspetto positivo è che una volta tanto non viene distrutto prezioso suolo agricolo per aggiungere altro cemento. L’area abbandonata viene riusata, e questo è positivo. Quello che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">In circostanza dell’approvazione della variante urbanistica approvata in Consiglio comunale in data 26.03.2012.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Nella vicenda della trasformazione dell’area dell’ex deposito degli autobus di <a href="http://maps.google.it/maps?q=via+della+Faula,+udine&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;ei=BgFzT--hBsbBtAbo5tW1DQ&amp;sa=X&amp;oi=mode_link&amp;ct=mode&amp;cd=3&amp;ved=0CBEQ_AUoAg" target="_blank">via della Faula</a> l’unico aspetto positivo è che una volta tanto non viene distrutto prezioso suolo agricolo per aggiungere altro cemento. L’area abbandonata viene riusata, e questo è positivo. Quello che non ci trova d’accordo (<a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/" target="_blank">SEL</a>) è la finalità. La costruzione di un ennesimo centro commerciale di 12.700 metri quadri.</p>
<p style="text-align: justify;">Udine è una città con una elevatissima densità di negozi circondata da cinque grandi centri commerciali su cui gravitano poco più di 200.000 abitanti. Eppure, oltre a via della Faula, sono in previsione 24.000 mq di negozi in viale Venezia sulle aree Enel, Isom e Panorama, mentre in piazzale Cavedalis è in costruzione una piastra commerciale. E, non in ultimo, al posto della fabbrica Dormish sarà costruito un supermercato da 2.000 mq.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande seguono inevitabili.<br />
Udine cosa se ne farà di tutte queste attività commerciali? (esisterà pur uno spirito guida nel progettare lo sviluppo del commercio in città?) E, soprattutto, dove scorgiamo un piano urbanistico realmente innovativo in grado di guardare al bene comune della cittadinanza e non solo agli interessi di carattere finanziario che ruotano intorno al mattone e al commercio?</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra preoccupazione è una ed è quella che con attenzione guarda ai costi di queste trasformazioni. Costi che ricadranno interamente sui cittadini udinesi. Cittadini che pagheranno tutto questo con la crescita, nelle zone luogo di questi interventi, di una mobilità inquinante e caotica in termini di peso del traffico su gomma e ridisegno della viabilità. Costi, non in ultimo, che riguarderanno anche il modello di sviluppo di cui Udine, attraverso tali operazioni, pensa di dotarsi. Modello che crede in modo erroneo ad una città in grado di vivere e svilupparsi per mezzo di una identità di tipo “emporiale” destinata al solo consumo. Idea sbagliata perché incapace di assumere la sfida, in questa epoca di crisi, del rilancio delle idee e della produzione (materiale ed immateriale) su cui innestare crescita economica, occupazionale e compatibilità ambientali.</p>
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		<title>Binari</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 17:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SEL di Udine dice no ai continui disservizi e ritardi subiti dagli utenti del sistema ferroviario locale. Stato di caos a cui deve essere aggiunta la politica di soppressione operata da Trenitalia per i collegamenti nazionali Nord-Sud. SEL chiede che a livello locale sia definito un vero piano di contrasto delle continue e gravi inefficienze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/2012/03/07/tagli-ai-servizi-ferroviari/" target="_blank">SEL</a> di Udine dice no ai continui disservizi e ritardi subiti dagli utenti del sistema ferroviario locale. Stato di caos a cui deve essere aggiunta la politica di soppressione operata da Trenitalia per i collegamenti nazionali Nord-Sud.</p>
<p style="text-align: justify;">SEL chiede che a livello locale sia definito un vero piano di contrasto delle continue e gravi inefficienze subite dai cittadini pendolari delle tratte regionali. Utenti perlopiù lavoratori e studenti che scelgono il sistema ferroviario quale alternativa allo spostamento su gomma perché meno oneroso economicamente e, conseguentemente, meno incidente sui costi delle famiglie, più rapido (se correttamente funzionate) e, cosa non secondaria, meno inquinante.</p>
<p style="text-align: justify;">Richiesta a cui SEL aggiunge un appello affinché non siano cancellate le tratte di lunga percorrenza e di collegamento Nord-Sud del Paese. Tratte che hanno contribuito alla determinazione della cultura e dello sviluppo nazionali e che rappresentano ancora oggi – e soprattutto per i lavoratori trasfertisti – una opportunità economica di spostamento e raggiungimento delle famiglie e dei luoghi d’origine. Servizi, una volta dismessi, che vedranno anche l’affacciarsi di un’emergenza occupazionale dei molti lavoratori oggi impiegati su tali tratte.</p>
<p style="text-align: justify;">SEL nei prossimi giorni avvierà una serie di iniziative in città per sostenere le richieste di servizio dei molti cittadini utenti del sistema ferroviario e, cosa non secondaria, di ascolto dei lavoratori delle ferrovie. Lavoratori troppo spesso ridotti a funzione parafulmine su cui scaricare le contraddizioni dell’attuale modello di trasporto su ferro voluto dai vertici di Trenitalia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(Comunicato stampa riguardante lo stato di caos e di riduzione dei servizi ferroviari a Udine e in Regione Fvg)</span></p>
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		<title>Il futuro e le primarie</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggendo dei lavori dell’assemblea regionale del Pd conclusasi venerdì scorso, apprendo che sta insorgendo in tale Partito una qualche difficoltà al ricorso alle primarie (in questo caso dei candidati per la corsa alla Regione). In sostanza la linea è quella di evitare le primarie. In sostanza si caldeggia e si auspica un candidato unico. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Leggendo dei lavori dell’assemblea regionale del Pd conclusasi venerdì scorso, apprendo che sta insorgendo in tale Partito una qualche difficoltà al ricorso alle primarie (in questo caso dei candidati per la corsa alla Regione). In sostanza la linea è quella di evitare le primarie. In sostanza si caldeggia e si auspica un candidato unico. In pratica la cosa ricorda il personaggio “D’Alema-Sabrina Guzzanti” quando invocava la necessità di cambiare gli elettori, se questi non rispondono più alle aspettative del caso. Sarà l’aria genovese. Pare, inoltre, che tale insorgenza trovi ricovero in parte della stampa locale, come scriveva e consigliava ieri sul Messaggero Veneto T. Cerno.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che per il Pd la questione non possa essere risolta così. La soluzione non è nel non fare le primarie (strumento fondativo, per giunta, del Partito stesso), ma nell’indagare perché parte dell’elettorato (e di militanti) del Pd non riesce più a riconoscersi nelle persone che esso sceglie e mette in campo in queste sfide pre-elettorali. La vicenda ultima di Genova è l’ennesima di una serie. Questione tanto più spinosa perché non basta semplificare e dire che è importante vincere le elezioni e non le primarie, come sostiene la segretaria regionale del Pd. Voglio immaginare che Debora Serracchiani sia consapevole del valore di tale strumento e ben sappia che primarie vere e partecipate, come quelle tenutesi nel corso dello scorso anno in molte città di Italia, hanno determinato la spinta e costruito gli straordinari successi del Centrosinistra alle ultime amministrative. E aggiungo – sempre in relazione alle primarie -, non è attraverso la compressione della democrazia interna che i Democratici potranno sanare le molte divisioni interne.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che il tema debba essere ricondotto alla realtà. Realtà in cui domandarsi dove va il Paese e, per quello che riguarda noi in qualità di cittadini del Friuli Venezia Giulia, dove va la Regione (drammatici sono i dati materiali sull’occupazione, sulla non crescita dell’impresa, la periferizzazione del territorio e sulle sacche di povertà e marginalizzazione economica che irrompono nella società). Il resto – e riguarda tutti – è spiccio tornaconto elettorale, equilibrio di una politica che guarda a se stessa e alla sua capacità di riprodursi in qualità di ceto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Centrosinistra – Pd compreso – deve domandarsi come orientarsi e con chi stare. Se stare con chi vuole fare, ad esempio, dell’occupazione, del welfare, dell’ambiente, dei diritti e della legalità terreni non cedibili perché in essi riconosce beni comuni irrinunciabili. O con chi abbraccia oggi l’eccezionalità e si affida al tecnicismo nella gestione della cosa pubblica per “salvare il Paese”, dismettendo il futuro per mezzo di una riduzione dei diritti e della democrazia, del lavoro, della cittadinanza e delle opportunità. Dimenticando, nel perseguire questa strada, che la soluzione sarà (ed è) di ridistribuire il peso della crisi sulle famiglie e il lavoro, in una corsa al ribasso delle condizioni sociali e materiali dei cittadini. Prima verifichiamo questo. Poi facciamo le primarie.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/p20111024.jpg" alt="" width="530" height="175" /></p>
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		<title>Udine e le scuole e le relazioni sindacali</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà di Udine chiede che, relativamente alla questione dell’eliminazione della settimana corta presso le scuole della città causa mancanza di fondi economici a copertura dei servizi di sostegno per il tempo lungo, sia avviato da parte del Comune un tavolo di ascolto aperto alle famiglie e alle istituzioni scolastiche dove accogliere e condividere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/" target="_blank">Sinistra Ecologia Libertà</a> di Udine chiede che, relativamente alla questione dell’eliminazione della settimana corta presso le scuole della città causa mancanza di fondi economici a copertura dei servizi di sostegno per il tempo lungo, sia avviato da parte del Comune un tavolo di ascolto aperto alle famiglie e alle istituzioni scolastiche dove accogliere e condividere i molti problemi e disagi causati dalla scelta prima richiamata.<br />
Sede politica ed istituzionale, quella del tavolo proposto, non solo rivolta a prendere atto della grave situazione creatasi, ma dove ricercare soluzioni per sostenere le famiglie nella riduzione effettiva della di qualità e quantità del tempo scolastico e nel purtroppo ovvio aggravio economico che, conseguentemente all’eliminazione del tempo lungo, inciderà i bilanci familiari (bilanci già fortemente condizionati dall’attuale fase economica).</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, Sinistra Ecologia Libertà guarda con preoccupazione il cortocircuito in atto tra il Comune e le organizzazioni sindacali della scuola attorno alla questione della definizione degli istituti comprensivi.<br />
Pertanto, sollecitiamo le istituzioni comunali ad assumere una maggiore capacità di coinvolgimento e condivisione progettuale così da promuovere – assieme ai sindacati – una più responsabile partecipazione riguardante le scelte sulla qualità del servizio scuola offerto e i livelli occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(Comunicato stampa relativo a ad alcune scuole cittadine in cui è annunciato che per l’anno scolastico 2011/12 – e per i nuovi iscritti – verrà meno la settimana corta. E quindi il sabato libero per gli alunni. Comunicato riguardante, inoltre, le proteste della CGIL e della UIL su come il Comune ha proceduto nel lavoro di definizione degli istituti comprensivi)</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-491" title="P20110125A" src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/P20110125A.jpg" alt="P20110125A" width="530" height="150" /></p>
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		<title>Udine e il 25 Aprile</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 10:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà di Udine ritiene la vicenda del 25 aprile, così come appresa oggi a mezzo stampa, un doloroso e pesante insulto indirizzato alla città di Udine in qualità di capoluogo di provincia decorato al valor militare per la guerra di liberazione. E , non in ultimo, un offesa ai i valori costituenti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/" target="_blank">Sinistra Ecologia Libertà</a> di Udine ritiene la vicenda del 25 aprile, così come appresa oggi a mezzo stampa, un doloroso e pesante insulto indirizzato alla città di Udine in qualità di capoluogo di provincia decorato al valor militare per la guerra di liberazione. E , non in ultimo, un offesa ai i valori costituenti la Nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzare i significati materiali ed ideali portanti e fondativi delle nostre libertà civili e laiche, democratiche e politiche, rappresenta non solo un fatto grave ad uso spregiudicatamente comunicativo e di scontro politico del tutto localistico. Ma anche una volontà insistente di revisione e cancellazione di una ineludibile verità: l’Italia repubblicana è figlia della Resistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Portato valoriale non riconducibile ad una semplice e ripetitiva retorica. Bensì terreno concreto, quello scaturito dalla Resistenza, che ha rappresentato e rappresenta il sistema di garanzie di libertà e diritto proprio della Carta costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(Comunicato stampa del 21.01.2012 relativo alla proposta delle amministrazioni comunali di centro-destra della provincia di Udine che puntano a togliere al capoluogo friulano la tradizionalissima celebrazione del 25 aprile, organizzando una manifestazione parallela – e alternativa – a Cividale»)</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-482" title="P20120121A" src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/P20120121A.jpg" alt="P20120121A" width="530" height="284" /></p>
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		<title>Il degrado cittadino secondo la Lega</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà di Udine invita la Lega Nord a dismettere l’imbarazzante ruolo da sirena di un inutile e falso allarmismo riguardante lo stato di decoro e sicurezza presenti in città. Udine non è in balia di alcuna degenerazione e non necessità di straordinari strumenti di prevenzione e sorveglianza, soprattutto, in materia di ordine pubblico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/" target="_blank">Sinistra Ecologia Libertà</a> di Udine invita la Lega Nord a dismettere l’imbarazzante ruolo da sirena di un inutile e falso allarmismo riguardante lo stato di decoro e sicurezza presenti in città. Udine non è in balia di alcuna degenerazione e non necessità di straordinari strumenti di prevenzione e sorveglianza, soprattutto, in materia di ordine pubblico. Così come la stampa straniera positivamente evidenzia relativamente alla promozione della nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Sinistra Ecologia Libertà considera tali affermazioni il solito ritornello in cui Udine  e i suoi cittadini diventano prigionieri di uno strumento demagogico che vuole trasformare le attuali vulnerabilità sociali ed economiche – e l’insicurezza da esse generata – in materia di bassa politica e di un semplificato ed insincero populismo.</p>
<p style="text-align: justify;">La Lega Nord, al contrario, spiegasse ai cittadini udinesi quanto ha realmente fatto – in questi anni di governo provinciale, regionale e nazionale – in materia di lavoro, qualità della vita, benessere della comunità, sanità, futuro e opportunità per i giovani, nonché, sicurezza.<br />
Spiegazione che risulterebbe assai scomoda perché non riuscirebbe a nascondere la pesante responsabilità materiale e politica con cui la Lega Nord – e i suoi alleati – ha lasciato precipitare il Paese (governato fino a ieri) e il territorio regionale.</p>
<p><span style="color: #888888;">(Comunicato stampa del 20.01.2012 relativo alle affermazioni della Lega Nord riguardanti il “degrado” del centro cittadino)</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-478" title="P20120120A" src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/P20120120A.jpg" alt="P20120120A" width="530" height="230" /></p>
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		<title>Diritto allo studio e Università di Udine</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 04:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[consiglio regionale friuli venezia giulia]]></category>
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		<category><![CDATA[regione friuli venezia giulia]]></category>
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		<description><![CDATA[SEL è sempre stata favorevole alla creazione di sinergie tra i due atenei della Regione sulla base dalla convinzione che il Friuli Venezia Giulia necessita e merita un sistema universitario europeo e coordinato – pur nelle diverse specificità e autonomie dei due atenei – in grado di sostenere e valorizzare la ricerca, la formazione universitaria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/" target="_blank">SEL</a> è sempre stata favorevole alla creazione di sinergie tra i due atenei della Regione sulla base dalla convinzione che il Friuli Venezia Giulia necessita e merita un sistema universitario europeo e coordinato – pur nelle diverse specificità e autonomie dei due atenei – in grado di sostenere e valorizzare la ricerca, la formazione universitaria, assicurando garanzie e opportunità di studio, le capacità e i meriti. In questo, il ruolo degli Erdisu, costituzionalmente previsto, è fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ci chiediamo: la soluzione della Fondazione per la gestione di un Erdisu unico degli atenei di <a href="http://www.uniud.it/" target="_blank">Udine</a> e Trieste su quale studio o valutazione oggettiva si basa? Come risponderà per esempio del fatto che Udine e Trieste hanno situazioni differenti e richieste di servizi non identiche, con Udine che ha più studenti pendolari e meno fuori sede e Trieste viceversa? La Fondazione proposta rappresenta uno strumento teso a migliorare l’offerta dei servizi e il mantenimento dei diritti degli studenti? Oppure, come crediamo, rappresenta solo una giustificazione ai tagli ai servizi e alle politiche di sostegno al diritto allo studio, con il rischio di impoverire l’offerta delle università della regione, già fortemente penalizzata e sofferente per la crisi economica e occupazionale in atto? E inoltre che ne sarà delle garanzie occupazionali del personale dei due Erdisu?</p>
<p style="text-align: justify;">Come SEL, per mezzo del consigliere del comune di Udine Federico Pirone – presidente della commissione Cultura e Istruzione –, chiediamo che la città di Udine, come del resto quella di Trieste, venga da subito coinvolta e non sia considerata come un mero soggetto destinatario ed esecutore di indirizzi. Il suo coinvolgimento può essere garanzia del diritto allo studio, delle esigenze di un’intera comunità e dell’Univesità stessa, istituzione fondamentale di questo territorio fin dal terremoto del 1976.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(comunicato stampa scritto assieme a <a href="http://www.federicopirone.it/" target="_blank">Federico Pirone</a>)</span></p>
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		<title>Bella Addormentata</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 04:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[eluana englaro]]></category>
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		<description><![CDATA[La scelta assunta a larga maggioranza dal Consiglio Regionale del Fvg di non concedere i contributi economici previsti in ambito regionale al film del regista Marco Bellocchio “Bella addormentata” è un fatto grave dai chiari intenti censori ed ideologici. Un atto di così grave spessore che interviene pesantemente nella sfera della libertà civili e democratiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La scelta assunta a larga maggioranza dal Consiglio Regionale del Fvg di non concedere i contributi economici previsti in ambito regionale al film del regista Marco Bellocchio “Bella addormentata” è un fatto grave dai chiari intenti censori ed ideologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Un atto di così grave spessore che interviene pesantemente nella sfera della libertà civili e democratiche come in quelle, restando in oggetto alla questione, dell’espressività creativa e della ricerca intellettuale e filmica.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fatto grave, ripetiamo, sorretto da un atteggiamento morale e culturale che rischia – ancora una volta su questa vicenda – di manipolare i diritti fondamentali della persona attraverso un uso distorto e confessionale dei temi del fine vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Un atto politico preoccupante, infine, perché pone non eludibili quesiti sulla capacità di parte del Centrosinistra regionale – visto il voto bipartisan – di saper essere finalmente interprete e voce di un Paese civile, laico e di diritto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">(comunicato stampa)</span></p>
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