— ANTONIO CRIALESI

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C’è un’Italia migliore.

Un’Italia che non è solo in queste parole, ma che oggi è il Paese reale. Il Paese che non vuole riconoscersi in questo declino democratico, sociale ed economico. Donne e uomini che trovano oramai inaccettabile i colpi di coda di questo Governo e, soprattutto, trovano inaccettabile la prospettiva monca della politica che esso incarna. Donne e uomini che rifiutano l’immagine di un Paese deprivato di una onesta e civile concretezza non più in grado di costruire un’alternativa di governo e di futuro. Italia che è ora in un crescendo di materiale difficoltà, di diseguaglianze e ingiustizie sociali. Italia umiliata e offesa, ma che si è manifestata con forza e grande spirito di riscatto nell’ultima tornata elettorale e nel non scontato risultato referendario, e che in questi giorni,come vediamo anche ad Udine, raccoglie le firme contro il Porcellum.
Anche qui in città gli effetti e le ripercussioni di un manovra economico-finanziaria come quella che ha in mente il governo, sostenuto dal governo regionale, metteranno a fortissimo rischio il livello dei servizi (pensiamo per esempio a cosa è stata la riapertura delle scuole in questi giorni) e dei diritti che il nostro comune garantisce ai cittadini, a cominciare da chi in un momento di crisi come questo fa costantemente fatica a guardare con fiducia al proprio futuro. Siamo convinti che non possano pagare i soliti noti, i giovani, le donne, i precari, le categorie più deboli di questa società. Non possiamo pertanto fare a meno di condividere la protesta simbolica di ieri del Sindaco, insieme a quella di tanti primi cittadini della provincia di Udine e dell’Anci: in questi casi occorre essere chiari e netti fin da subito, la politica ha bisogno anche di questo.

Come SEL rivolgiamo un appello al Centrosinistra cittadino affinché questa volontà di cambiamento ad Udine diventi un comune impegno in grado di parlare alla cittadinanza con la maturità di chi vuole aggregare e mobilitare energie, risorse, intelligenze e speranze. Sentiamo questo come un’irrinunciabile sfida che guarda alla costruzione di una grande forza di alternativa nazionale. Sfida che finalmente restituisca alle donne e agli uomini di questo Paese la loro democrazia, i loro diritti e il loro futuro.

Pertanto, SEL di Udine nei prossimi giorni inviterà le forze del Centrosinistra cittadino ad una serie di incontri attraverso cui rendere concreta ed unitaria la volontà di cambiamento presente in città e nella Nazione.

Ora tocca a noi!

Comunicato stampa a firma di Antonio Crialesi e Federico Pirone

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In relazione all’incontro tenutosi oggi (23 agosto, vedi anche post precedente) con l’Assessore all’ambiente Lorenzo Croattini riguardante l’ipotesi di costruzione di una centrale a biomasse in località Paderno (incontro a cui hanno partecipato Antonio Crialesi coord. cittadino di SEL, Federico Pirone cons. comunale di SEL e Andrea Trincardi referente del Forum Beta), Sinistra Ecologia Libertà ha rilevato l’atteggiamento positivo e responsabile con cui l’amministrazione comunale sta affrontando il delicato problema di collocazione dell’impianto.

Responsabilità in grado di ascoltare, in primo luogo, le richieste di attenzione avanzate dalla cittadinanza residente e, in secondo luogo, di considerare la ricaduta ambientale complessiva nella città di tale impianto. Responsabilità che, in ultimo, pare orientata ad una più approfondita verifica delle opportunità di collocazione della centrale nella sede ad oggi prospettata.

Sinistra Ecologia Libertà sosterrà ogni soluzione in grado di manifestarsi concretamente quale atto di garanzia della tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.

(comunicato stampa)

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In relazione al progetto di costruzione di una centrale a biomasse in località Paderno (Udine), Sinistra Ecologia Libertà ha chiesto (in data 20.08) di incontrare l’assessore dr. Lorenzo Croattini al fine di ricevere informazioni generali sull’impianto in attesa di realizzazione.

Incontro richiesto, inoltre, per acquisire dati specifici su eventuali analisi di impatto ambientale in possesso del Comune (vista la stretta concomitanza con aree residenziali e scolastiche) e di necessità dell’opera stessa in termini di ricaduta pubblica e collettiva per la città di Udine.

(comunicato stampa)

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SEL prende atto positivamente del tono cordiale e, soprattutto, costruttivo che ha contraddistinto l’incontro tenutosi ieri sera (29.07.2011) con il Partito Democratico relativo alle scelte di voto maturate in fase di adozione del PRGC (appuntamento che ha visto la partecipazione dei coordinatori provinciali di entrambi i partiti).

Sfondo favorevole che ha permesso lo svolgimento di un confronto dove, pur con le criticità emerse in queste ore, non sono state poste in discussione adesione alla maggioranza e sostegno alla Giunta cittadina.

Confronto che non ha semplicemente rinsaldato la partecipazione all’alleanza di Centrosinistra, ma che ha fatto emergere la necessità condivisa tra i partecipanti di riavviare più attenti canali comunicativi e, cosa maggiormente rilevante, incentrato la discussione politica attorno al valore di una responsabilità propositiva e progettuale concretamente condivisa tra forze di maggioranza sulle scelte che riguardano il governo e lo sviluppo della città di Udine.

(comunicato stampa)

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In relazione a quanto riportato dalla stampa di quest’oggi (Mv. del 27.07) sulla scelta di astensione assunta da SEL in sede di adozione del PRGC, si rendono indispensabili alcune note di chiarimento.

La prima riguarda il ruolo di SEL in seno al Centrosinistra di palazzo d’Aronco. Ruolo che resta di piena adesione a tale alleanza politica e che, in modo conseguente, non pone in discussione il sostegno alla Giunta comunale di Udine.
Sostegno espresso sempre con lealtà e trasparenza. Lealtà e trasparenza che non possono talvolta sottrarci, come sulla vicenda del PRGC, dalla responsabilità di manifestare perplessità e criticità.

La seconda riguarda la democrazia e la politica delle alleanze. Democrazia e politica interne al Centrosinistra cittadino che dovrebbero trovare porto sicuro nel rispetto reciproco e non, come purtroppo si legge quest’oggi a riguardo di SEL e del suo consigliere Federico Pirone, essere dimenticate per ridurre gli alleati a soggetto intollerabile per i suoi atteggiamenti e, come se non bastasse, in spasmodica ricerca di visibilità. Soggetto da ricondurre dentro un non meglio precisato steccato.
SEL non si riconosce in tali toni e contenuti comunicativi e respinge questo livello di definizione dei rapporti interni alla maggioranza.
Le regole della democrazia e della politica non devono mai essere utilizzate per allontanare, stigmatizzare o peggio insultare, semmai per facilitare il riconoscimento e il reale coinvolgimento di tutti i soggetti e, in relazione alla dimensione istituzionale dei molti attori, fondarsi sulla pratica del confronto e su un più alto senso di responsabilità pubblica e civile.

SEL auspica che dall’incontro con il Partito Democratico cittadino possa prodursi una nuova e ritrovata capacità di dialogo e collaborazione per la «Udine che verrà». Rifiutando, per maturità politica e senso del bene comune Città, ogni scenario o cortocircuito da «resa dei conti».

(comunicato stampa)

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SEL di Udine condivide la posizione e la scelta di astensione del proprio consigliere Federico Pirone in merito alla delibera di adozione del Piano Regolatore, frutto di un percorso condiviso e consapevole di analisi e valutazione del documento discusso in sede di Consiglio Comunale in data odierna.
Il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto l’azione politica di Sel all’interno della maggioranza ci impone di operare, anche in questa occasione, in termini assolutamente positivi e costruttivi. SEL di Udine, nonostante le criticità evidenziate dal consigliere Pirone e i tempi assolutamente insufficienti per la discussione di un documento di così rilevante complessità, condivide e sostiene un voto di astensione, teso ad indicare un impegno verso un confronto all’interno della maggioranza volto ad ottenere miglioramenti ed integrazioni nelle fasi successive all’adozione del piano nel senso da noi indicato.

(comunicato stampa)

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Il Circolo di SEL di Udine saluta il risultato dei referendum come l’affermazione di una volontà popolare che, in questi giorni, pare cambiare il volto del nostro Paese.
Volontà popolare che reclama a gran voce nuove regole di cittadinanza e partecipazione, regole impregnate di senso della responsabilità pubblica e civile.
Volontà di cambiamento che attraversa anche la città di Udine che, con il quorum raggiunto e l’auspicabile successo dei SI, prende parte a questa grande lezione di partecipazione e pratica di democrazia.

Oggi ha vinto l’Italia migliore e SEL di Udine festeggia con orgoglio anche suo visto l’impegno che, a partire dal 15 aprile scorso, ci ha portati ad essere costantemente presenti in città nell’opera di informazione e pubblicizzazione dell’appuntamento referendario. Opera costruita a fianco delle altre forze politiche, dell’associazionismo e della società civile di Udine.
Opera che, guardando al presente e al futuro della città, ha voluto dimostrare il ruolo e la capacità di SEL di contribuire alla crescita, alla coesione e al rafforzamento del centrosinistra cittadino.

(comunicato stampa)

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