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	<title>ANTONIO CRIALESI &#187; razzismo</title>
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		<title>&#8230; non è Gotham City</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Risposta ad artico Messaggero Veneto (Cronaca di Udine pag. III) di quest’oggi. Ogni violenza, da qualunque parte essa provenga, è un atto inaccettabile e una ferita, quando la città ne diventa lo scenario, civile. E questa inaccettabilità riguarda tutti i cittadini, italiani o stranieri che siano. Pertanto, le esternazioni dell&#8217;organizzazione Fiamma Tricolore espresse quest&#8217;oggi (21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Risposta ad artico Messaggero Veneto (Cronaca di Udine pag. III) di quest’oggi. Ogni violenza, da qualunque parte essa provenga, è un atto inaccettabile e una ferita, quando la città ne diventa lo scenario, civile. E questa inaccettabilità riguarda tutti i cittadini, italiani o stranieri che siano.</p>
<p style="text-align: left;">Pertanto, le esternazioni dell&#8217;organizzazione Fiamma Tricolore espresse quest&#8217;oggi (21 aprile) sulla stampa locale &#8211; esternazioni sui gravi fatti accaduti nello scorso week-end relativi alla vicenda del ferimento di una persona quale risultato di una rissa di strada &#8211; rappresentano il solito ritornello in cui la città viene dipinta come una Gotham City, luogo oscuro di malvagità e sopraffazione.<br />
Ritornello che, alla tanta cittadinanza perbene italiana e non di cui si compone Udine, potrebbe risultare offensivo e, soprattutto, irresponsabile per i contenuti tesi a fomentare divisioni di carattere razziale (che in città<br />
sono poca cosa) e una visione distorta e negativa della persona straniera.</p>
<p style="text-align: left;">Atteggiamento culturale che difetta in ambizione politica perché, mentre si chiude a strumentalizzare vicende di ordine pubblico, resta incapace di guardare ai reali problemi della città quali, ad esempio, il lavoro, la qualità della vita e il benessere della comunità, il futuro e le opportunità per i giovani. Ma non solo. Resta incapace di guardare alla crisi del Paese che, prima che politica, è morale e civile.</p>
<p style="text-align: left;">Per quanto riguarda la data del 25 Aprile credo opportuno ricordare che Udine è città Medaglia d&#8217;oro al valore militare per i meriti conseguiti nella lotta di liberazione antifascista. Data, quella della Festa di Liberazione, che non dovrà essere oltraggiata da comportamenti lesivi del valore e dell&#8217;onore di quei tanti italiani (e stranieri!) che hanno contribuito alla nostra democrazia e libertà nazionali.</p>
<h5 style="text-align: left;"><span style="color: #333333;">(comunicato stampa pubblicato anche in </span><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/2011/04/23/udine-non-e-gotham-city/" target="_blank">sinistraecologialibertaudine.it</a><span style="color: #333333;">)</span></h5>
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		<title>Una storia di ordinario razzismo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 17:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti e democrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[«È giusto che chi rema contro gli interessi di friulani e giuliani, abbia un nome e un cognome» Ma chi è che rema contro tali interessi? E, soprattutto, perché gli interessi dei friulani e dei giuliani devono essere ostaggio di una lista di prescrizione a mezzo telefono pronta a raccogliere il nome e il cognome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«<a href="http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2011/03/04/NZ_08_REGB1.html" target="_blank">È giusto che chi rema contro gli interessi di friulani e giuliani, abbia un nome e un cognome</a>»</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi è che rema contro tali interessi? E, soprattutto, perché gli interessi dei friulani e dei giuliani devono essere ostaggio di una lista di prescrizione a mezzo telefono pronta a raccogliere il nome e il cognome di chi, amministratore pubblico, applica le regole o di chi, migrante, chiede che queste le siano eventualmente riconosciute? Denuncia tanto più dannosa e mistificatoria perché tesa a far percepire una parte di cittadinanza come un elemento concorrente, un qualcuno pronto a sottrarci benefici e diritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo episodio è una vicenda di oscura e ipocrita banalità della politica che, in modo paranoico e parossistico, guarda con ostilità “all’uomo nero”, <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/03/05/news/lombardia_arriva_la_legge_harlem_per_frenare_kebab_e_centri_massaggi-13241344/" target="_blank">il kebab</a> e i bambini rom. Una politica che livella verso il basso e che vuole accanirsi su chi sta più sotto ed è più indifeso.<br />
In sostanza una storia di ordinario razzismo che irresponsabilmente evoca ancora una volta rancori, diffidenze e paure. Una proposta, quella della <a href="http://www.gruppoleganordfvg.it/html/" target="_blank">Lega Nord del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia</a> di promuovere <a href="http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2011/03/04/NZ_08_REGB1.html" target="_blank">azioni di denuncia</a> di quei sindaci «che non applicano il welfare padano», che non vuol certamente <a href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=139799&amp;sez=REGIONI&amp;ssez=VENETO" target="_blank">mitragliare migranti sputando bestemmie</a>, ma nega senza alcuna vergogna ogni umanità, prossimità, diritto e giustizia sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvenimento che non può essere trattato richiamando censure, controdenunce o sventolio di bandiere. Non è questo il punto. Perché la domanda è e resta, come già detto, dove e com’è possibile riconoscersi in questo Paese?<br />
Preferisco cominciare, per un più sano rispecchiarsi, ricordando le parole di Don Ciotti spese sulle <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/napoli-rom/1.html?ref=search" target="_blank">vicende di Ponticelli</a> stimolando «quei sentimenti di attenzione, sollecitudine, immedesimazione» perché contrari ad ogni forma di razzismo in quanto, tali sentimenti, sono la radice di ogni impegno «per un mondo più giusto e più umano».</p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">(publicato anche in </span><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/2011/03/07/una-storia-di-ordinario-razzismo/" target="_blank">sinistraecologialibertaudine.it</a><span style="color: #333333;">)</span></h5>
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		<title>4 bambini</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 11:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per alcuni bambini le città sono luoghi di fatiche immense. Luoghi che esistono oltre le periferie, in un incastro di strade veloci e immondizie. Aree utili a misurare la nostra distanza di sicurezza con questi spazi. Distanza voluta da chi non abita questi spazi. Ma non è la loro sicurezza. Non la sicurezza di questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Per alcuni bambini le città sono luoghi di fatiche immense. Luoghi che esistono oltre le periferie, in un incastro di strade veloci e immondizie. Aree utili a misurare la nostra distanza di sicurezza con questi spazi. Distanza voluta da chi non abita questi spazi.<br />
Ma non è la loro sicurezza. Non la sicurezza di questi bambini.</p>
<p style="text-align: left;">La tragedia del <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/07/news/baracca_in_fiamme_morti_4_fratellini_oggi_sgombero_area-12151762/?ref=HREA-1" target="_blank">rogo presso un campo</a> Rom in cui hanno perso la vita 4 bambini ieri sera a Roma è cosa drammatica. Drammatica per le vite giovanissime che disperde. Drammatica per una famiglia che irreparabilmente non lo sarà più.<br />
Drammatica perché questo Paese si mostra ogni giorno &#8211; e sempre di più – meno umano e giusto.<br />
Come spiegare, altrimenti, i pogrom di <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/napoli-rom/1.html?ref=search" target="_blank">Ponticelli</a> e i <a href="http://www.youreporter.it/video_Il_leghista_Gentilini_e_i_bambini_rom" target="_blank">deliri trevigiani</a>. Come spiegarli senza ricordare che i bambini nomadi sono a Roma oggi, ma come in altre città in Italia, una questione di ordine pubblico da trattare attraverso gli strumenti contenuti nel pacchetto sicurezza.<br />
Bambini da disperdere assieme alle loro famiglie perché non esistano, in un delirio che sembra non ricordare – e una <a href="http://www.moked.it/giornodellamemoria" target="_blank">ricorrenza</a> è appena trascorsa –  l’enormità e indicibilità della storia.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi non ci sono parole facili. E vadano via quelle di circostanza e retoriche del “dovremmo riflettere”. Oggi, per mezzo di questa terribile vicenda, bisogna domandarsi dov’è che è possibile riconoscersi in questo Paese.<br />
Domandarsi se è la direzione verso cui vogliamo andare. Se i sentimenti che devono guidarci nella nostra qualità di cittadini siano quelli della diffidenza e della paura dell’altro da noi. Sentimenti partecipi di questa tragedia.<br />
Se le nostre ambizioni debbano guardare alla giustizia (del giusto diritto ad una vita dignitosa senza il rischio angosciante del freddo, di morire bruciati in una baracca!) o debbano volgersi, adattandosi, a questo cupo dissolversi sociale. Riguardare questa crisi che, prima che politica, è morale e civile.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Il bambino ha diritto alla vita. Gli Stati devono aiutarlo a crescere</em> (Carta dei diritti dell&#8217;infanzia, ONU 1989).</p>
<h5 style="text-align: left;"><span style="color: #333333;">(pubblicato anche in </span><a href="http://www.sinistraecologialibertaudine.it/2011/02/07/4-bambini/" target="_blank">sinistraecologialibertaudine.it</a><span style="color: #333333;">)</span></h5>
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