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	<title>Antonio Crialesi - Blog &#187; memo</title>
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		<title>note udinesi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 08:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La pratica della democrazia in un partito è cosa seria. Tanto più se il partito in questione si chiama Partito Democratico. Il Pd udinese è nell&#8217;affanno di trovare una &#8220;quadra&#8221; attorno ad una/un possibile candidata/o alla segreteria cittadina. Questo dopo alcuni strappi e difficoltà politiche (di scarso conto&#8230; se riflettiamo su i già ampi problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comune.udine.it" target="_blank"><img src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/liopd.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>La pratica della democrazia in un partito è cosa seria. Tanto più se il partito in questione si chiama <a href="http://www.partitodemocratico.it" target="_blank">Partito Democratico</a>. Il <a href="http://www.pd.udine.it" target="_blank">Pd udinese</a> è nell&#8217;affanno di trovare una &#8220;quadra&#8221; attorno ad una/un possibile candidata/o alla segreteria cittadina. Questo dopo alcuni strappi e difficoltà politiche (di scarso conto&#8230; se riflettiamo su i già ampi problemi che affliggono il Pd). Questo mentre il <a href="http://www.pd.udine.it" target="_blank">Partito</a> &#8211; nella sua organizzazione e diffusione cittadina &#8211; sembra sgonfiarsi depresso e pigramente su se stesso</p>
<p>&#8220;Bella politica&#8221; e passione civile paiono esclusività di strettissimi giri di &#8220;gente ben introdotta&#8221;&#8230; manco fossimo al Billionaire o da B. Vespa! Dai temi nazionali ed europei a quelli più direttamente e geograficamente locali ci si muove non curando, sottovalutando e discriminando la partecipazione. G. Bettini <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76419" target="_blank">scrive</a>: &#8220;Non fermiamoci adesso&#8221;. Esorta a guardare oltre i rischi delle vecchie categorie, dei vizi antichi. Ma dice anche: &#8230; &#8220;In questo senso avverto l’urgenza di facilitare l’ingresso nei nostri circoli; di dare la parola agli iscritti; di chiamarli a decidere; di mescolare le appartenenze in un confronto veramente democratico; di sradicare filiere di comando che partono dal centro e vanno giù per i rami fino all’ultimo comune italiano; di aprirsi alla ricerca culturale, alla battaglia delle idee, alla formazione delle nuove generazioni.&#8221; &#8230;</p>
<p>Bene. Se crediamo alla genuinità e al senso di quanto appena citato, cominciamo e cominciamo subito. Da ora. Incominciamo inaugurando un confronto veramente largo, partecipato e democratico. Un confronto capace di ridisegnare &#8211; nel nostro particolare &#8211; impianto, strategia, autonomia e ruolo politico del <a href="http://www.pd.udine.it" target="_blank">Partito udinese</a> superando sia gli schemi freddi dei &#8220;corporativismi&#8221; interni, sia la semplificazione dei nomi salvifici, sia la concezione &#8211; del tutto sbagliata &#8211; di una Assemblea cittadina autosufficiente e a rischio di isolamento. E un lavoro difficile. Difficile come le sfide che ci aspettano o che già incontriamo. Difficile come le domande da interpretare e le risposte da fornire. E un lavoro che spetta a tutti. Di tutti. Un fatica che non separa la strada che porta alla nomina di una/un segretaria/o cittadina/o da quella, più ampia e generale, di partecipazione alla definizione della missione e della visione riformista del soggetto politico <a href="http://www.partitodemocratico.it" target="_blank">Pd</a>&#8230; idee nuove, più giuste, possibili, sensibili e aperte al mondo e al suo futuro.</p>
<p>Ps_ nel mentre&#8230; alcune dichiarazioni di oggi relative all&#8217;<a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=52946" target="_blank">Assemblea</a> in corso sono sembrate un voler frenare se non un desiderio di tornare in dietro.</p>
<p>- clicca sull’immagine per vedere l’originale -</p>
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		<title>le stagioni non sono più quelle di una volta&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 13:12:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le uniche parole che riesco ad adoperare è: dissolvimento.
Il Partito Democratico è destinato (pare&#8230;) ad una rapida e Ineluttabile scomparsa politica. E questa scomparsa non dipende dal risultato elettorale di aprile (pur restando sconfitto, il Pd &#8211; se non ricordo male &#8211; si attestò a livello nazionale attorno al 33%&#8230; certamente una bella fetta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le uniche parole che riesco ad adoperare è: dissolvimento.<br />
Il <a href="http://www.partitodemocratico.it" target="_blank">Partito Democratico</a> è destinato (pare&#8230;) ad una rapida e Ineluttabile scomparsa politica. E questa scomparsa non dipende dal risultato elettorale di aprile (pur restando sconfitto, il Pd &#8211; se non ricordo male &#8211; si attestò a livello nazionale attorno al 33%&#8230; certamente una bella fetta di Paese), ma, bensì, da due dati di fatto.</p>
<p>Il primo attiene ai &#8220;gruppi dirigenti&#8221;. Gruppi &#8211; articolati anche nei diversi livelli locali &#8211; allarmati e chiusi nella volontà di non innovarsi e con innesti, il più delle volte, omogenei al preesistente o dal carattere dilettantistico o dal profilo politico discutibile. Direzioni &#8211; ripeto, non solo quella nazionale &#8211; più attente a mantenere se stesse ad un livello di &#8220;galleggiamento&#8221; e visibilità accettabili, in un continuo prendere e mollare temi politici con la consapevolezza di non sedimentare nulla (perché le cose importanti pare che sono lontane e arenate altrove). E così &#8220;all&#8217;ombra&#8221; e carezzevolmente si affrontano temi decisivi riguardanti la libertà e la giustizia e l&#8217;uso delle Forze Armate, si amministra con un po&#8217; di &#8220;carattere&#8221; il poco rimasto di amministrabile e alcuni si pongono a garanzia di qualunque possibile e futura componente o area o refolo di sensibilità&#8230; &#8220;capitani coraggiosi&#8221;. Abbiamo anche <a href="http://www.provincia.milano.it/chi_governa/presidente/index.html" target="_blank">chi</a> vuol solo rappresentare &#8220;quel che c&#8217;è&#8221;&#8230; ma allora si può anche dire che si vuol restare e a qualunque prezzo politico (così il senso di un&#8217;intervista). Altri: &#8220;<em>Altri fanno riunioni più o meno aperte, tutte partecipate solo da quelli importanti, o battezzano organismi tra gente importante, o tengono conferenze stampa rivolte a far sapere, a quelli importanti, come la pensano</em>&#8230;&#8221; (<a href="http://viaggio.ilcannocchiale.it" target="_blank">V.</a>). Altri vivono nell&#8217;iperspazio della politica lontani dalle domestiche faccende di noi terrestri. Vivono assumendosi l&#8217;errore di aver portato un &#8220;riformismo dall&#8217;alto&#8221;, così poco partecipato&#8230; poi cosa faremo? un appuntamento a tema per il congresso? e le leadership?</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;altro dato di fatto. Il fatto è che ci sono i circoli territoriali. I luoghi della partecipazione&#8230; &#8220;il Partito in carne e ossa&#8221;. Ma questo &#8211; quello che dovrebbe essere il Partito nella sua estensione e forza di aggregazione &#8211; non è importante, nemmeno marginale. Semplicemente non conta (&#8230; claque, cartelli). E va detto che questa condizione non è cosa di oggi. È portata in dote come una tara ereditaria (vengo da una delle organizzazioni politiche che hanno dato vita al Pd, conosco di cosa si parla). A questa latitudine (e non credo di sbagliare) si conosce poco di quello che accade e le date, ad esempio quella del prossimo <a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/producer.aspx?t=/speciali/assemblea08/home.htm" target="_blank">20/21.06</a>, esistono solo per pochi &#8220;appassionati&#8221;, quasi dei collezionisti&#8230; Il problema è quello di una fiducia che è diventata piccola. Di una cultura che guarda la politica con ambiguità. Cultura oramai presente nel corpo del Partito e nell&#8217;immaginario politico degli elettori e che rischia di svuotare da dentro organizzazione e ruolo nazionale dell&#8217;odierna opposizione.</p>
<p>Mi lamento. Sarà l&#8217;estate che non vuole arrivare (C. spera che sia questo&#8230; amore paziente). Penso anche che dovremmo fare qualcosa di più per non rovinare tutto e rinunciare ad una idea di futuro (qualcuno la definirebbe &#8220;forte&#8221; ). Certamente c&#8217;è molto di incerto e che fa anche male. Certamente abbiamo subito una sconfitta pesante (&#8230; da romano soffro e molto). Ma oggi è la libertà che è in discussione. La monnezza che non è solo roba che riguarda la Campania. Sono i militari con funzioni di ordine pubblico posti a trattare per conto e nome della democrazia. I 400 morti e più sul lavoro dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. La materialità delle cose comuni della vita che diventa sempre più difficile e priva di opportunità e miglioramento. È l&#8217;aria e un pianeta che non basta&#8230; se non ci si ferma e si cambia modello di sviluppo. È il cibo e l&#8217;acqua che sono beni necessari e sui quali, in modo del tutto inedito (per le proporzioni), si sviluppa l&#8217;azione speculativa del mercato (esattamente come le risorse energetiche quali il petrolio)&#8230;<br />
Un quaderno delle lagnanze. Può darsi. Domande a cui provare a fornire risposte. Anche questo, preferibilmente. Al contrario, su quali sfide dovrebbe misurarsi il Partito Democratico? Attorno agli assetti interni e sulla parzialità delle suggestioni di ognuno&#8230; in particolare, del futuro di una parte abbondante della leadership del Partito?</p>
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		<title>viaggio in italia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 12:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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È un Italia sradicata da se stessa quella che appare. Materialmente deprivata d&#8217;ogni immaginazione, oltre ogni immaginazione. E questo che scrivo non è percezione o malessere individuale. È un qualcosa che attiene alla sostanza della realtà. Dato tangibile, verificabile, esteso nella cronaca quotidiana. Ieri (05.06) ad Annozero, in una puntata &#8211; non credo l&#8217;unica, ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.staedelmuseum.de/index.php?id=442" target="_blank"><img src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/campagna.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>È un Italia sradicata da se stessa quella che appare. Materialmente deprivata d&#8217;ogni immaginazione, oltre ogni immaginazione. E questo che scrivo non è percezione o malessere individuale. È un qualcosa che attiene alla sostanza della realtà. Dato tangibile, verificabile, esteso nella cronaca quotidiana. Ieri (05.06) ad <a href="http://www.annozero.rai.it" target="_blank">Annozero</a>, in una puntata &#8211; non credo l&#8217;unica, ora non ricordo &#8211; dedicata ai rifiuti in Campania, è stato come assistere ad un finale di partita. Ma in una partita dove, causa necessità storica e corale, giocatori e pubblico facevano parte dello stesso quadro, indistintamente, senza alcuna divisione di ruolo. In un gioco dove non ci sono più punti da contendere e assegnare. E i giocatori, in questo caso, erano i cittadini di <a href="http://maps.google.it/maps?t=k&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=40.890499,14.216759&amp;spn=0.023099,0.05476&amp;z=15" target="_blank">Chiaiano</a>. Erano la fotografia drammatica e &#8220;retorica&#8221; di 1/3 abbondante del Paese. Continuum di meno Stato che chiede più Stato. 1/3 del Paese sottoposto a diversa giurisdizione. 1/3 del Paese incluso in una dittatura militare mafiosa e indipendente che controlla in modo totalmente diretto, capillare e spietato ogni vitalità ed espressione del tessuto comunitario e soggettivo (tessuto sociale, civile, culturale, economico e produttivo&#8230; e le soggettività delle persone&#8230; e delle anime&#8230;). Penso che non ci sia scampo. Penso che quella gente sia come il personaggio del <a href="http://www.robertosaviano.it/documenti/8862" target="_blank">libro</a> di <a href="http://www.robertosaviano.it" target="_blank">R. Saviano</a> che, se non ricordo male, nel finale del libro naufragava aggrappato ad un elettrodomestico in un paesaggio di deriva e negante, in un non-paesaggio perché assente di umanità. Penso che quelle persone saranno, assieme ai loro rifiuti, smaltiti dalla democrazia.</p>
<p>Allora oggi ho provato a girarmi, forse più spostarmi e a guardare da altra latitudine. Ma da questa altra latitudine (perché ora vivo <a href="http://maps.google.it/maps?t=h&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=46.114391,13.119981&amp;spn=2.711263,7.009277&amp;z=8" target="_blank">qui</a>) si è in tanti contro i pochi&#8230; e diversi. E così il territorio di questo altro pezzo di Paese diventa luogo d&#8217;elezione della distinzione amico/nemico. Del rancore (come lo definisce <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5001024" target="_blank">A. Bonomi</a>) e di una apocalisse culturale che aggredisce le coscienze inventando nuovamente l&#8217;odio. Inventando un conflitto che si allena e cresce nelle palestre degli imprenditori della paura. Questa nostra ipermodernità è difficile e sempre più larga, irrompe e decompone e ricompone i luoghi dove viviamo. Genera deterritorializzazione e sbiadisce certezze anche materiali. E allora ben venga lo &#8220;zingaro&#8221;! su cui marciare da &#8220;<a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76003" target="_blank">patrioti</a>&#8221; urlando tutta l&#8217;ansia sociale che ci opprime. Reclamando società chiuse ed escludenti. Senza dare scampo &#8211; o quartiere &#8211; sociale e &#8220;abitativo&#8221; all&#8217;alterità! &#8230; &#8220;sangue e suolo!&#8221;</p>
<p>È un Italia sradicata da se stessa quella che appare. Dicevo all&#8217;inizio di questo post. Ma l&#8217;Italia è un concetto ampio, ad oggi risiede più nella geografia politica o i ricordi scolastici. I legami sociali sono altra cosa, devono trovare parole che oggi non abbiamo : &#8230; <em>è il fatto che ci battiamo per i sogni di tutti, e che riaffermiamo una certezza fondamentale &#8211; io sono il difensore di mio fratello, sono il difensore di mia sorella &#8211; e lo facciamo attraverso la nostra politica, le nostre scelte e le nostre vite quotidiane</em>&#8230; (<a href="http://www.barackobama.com" target="_blank">B. Obama</a>)</p>
<p>- clicca sull&#8217;immagine per vedere l&#8217;originale -</p>
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		<title>zingari II</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 15:24:22 +0000</pubDate>
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Cronaca. Venezia-Mestre come Napoli-Ponticelli. Cronaca, ma anche la banalità di un male. Male antico e profondo che riemerge non per adagiarsi dolorosamente nello sforzo della memoria, nella pietra della storiografia, in parole faticosamente contenute nelle antologie. Male che si trova nella condensa razzista e xenofoba di una politica che incontra nuovamente la sua superiorità biologica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/post040608.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p>Cronaca. <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-6/blitz-rom-mestre/blitz-rom-mestre.html?ref=search" target="_blank">Venezia-Mestre</a> come <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/14/na_028esplode.html" target="_blank">Napoli-Ponticelli</a>. Cronaca, ma anche la banalità di un male. Male antico e profondo che riemerge non per adagiarsi dolorosamente nello sforzo della memoria, nella pietra della storiografia, in parole faticosamente contenute nelle antologie. Male che si trova nella condensa <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2223655111" target="_blank">razzista</a> e <a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITDIG05586320080521" target="_blank">xenofoba</a> di una politica che incontra nuovamente la sua superiorità biologica. È una banalità che ha un nome e un cognome preciso. Poco confondibile: <strong>pogrom</strong>.</p>
<p>(la foto posta in basso &#8211; immagine sopra riportata &#8211; è <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/napoli-rom/19.html" target="_blank">qui</a> pubblicata)</p>
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		<title>bilancio partecipativo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 05:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi interessata e interessato, il giorno 30.05.2008 alle ore 18.00 presso la sala del Gonfalone oppure &#8211; in base al numero delle e dei partecipanti &#8211; la sala di Giunta (Palazzo D’Aronco, Udine), si terrà un incontro del comitato per il Bilancio Partecipativo.
(per info: Gaddo de Anna)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi interessata e interessato, il giorno 30.05.2008 alle ore 18.00 presso la sala del Gonfalone oppure &#8211; in base al numero delle e dei partecipanti &#8211; la sala di Giunta (Palazzo D’Aronco, Udine), si terrà un incontro del comitato per il Bilancio Partecipativo.</p>
<p>(per info: <a href="mailto:antoga2500@hotmail.it">Gaddo de Anna</a>)</p>
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		<title>a quando una discussione vera?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 11:53:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si parla e si scrive che abbiamo perso queste ultime elezioni perché non siamo arrivati alla &#8220;pancia e alla testa&#8221; del Paese. Non siamo riusciti a formulare e trasmettere la nuova e nascente identità e cultura politica. Senza dubbio è una sconfitta elettorale profondissima. Ma oggi da dove partire?
Direi di cominciare partendo dalla partecipazione. Dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla e si scrive che abbiamo perso queste ultime elezioni perché non <a href="http://www.partitodemocratico.it" target="_blank">siamo</a> arrivati alla &#8220;pancia e alla testa&#8221; del Paese. Non <a href="http://www.partitodemocratico.it" target="_blank">siamo</a> riusciti a formulare e trasmettere la nuova e nascente identità e cultura politica. Senza dubbio è una sconfitta elettorale profondissima. Ma oggi da dove partire?<br />
Direi di cominciare partendo dalla partecipazione. Dal comune, allargato ed esteso confronto politico (non solo impegnato sulla misura della sconfitta elettorale&#8230; fermo restando &#8220;una certa&#8221; e non rimandabile necessarietà). Direi di cominciare con il dare al <a href="http://www.partitodemocratico.it">Pd</a> (ed era/è nel suo dna nascente) un progetto ben capace di addentrarsi nel territorio-Paese, interpretandolo&#8230; dandogli voce (anche speranza). Direi di cominciare con l&#8217;adottare un nuovo lessico. Più libero e aperto e affatto retorico (molto dobbiamo ancora capire di questa ultima campagna elettorale). Più capace di rendere protagonisti e protagoniste le centinaia di migliaia di cittadine e cittadini che, in questo periodo di nascita e formazione del <a href="http://www.partitodemocratico.it" target="_blank">Pd</a>, hanno voluto e vogliono una politica diversa, vicina e dentro il loro sentire. Un sentire che potrebbe incontrare nel <a href="http://www.partitodemocratico.it" target="_blank">Pd</a> una risorsa reale perché capace di interpretare le aspettative e i problemi delle persone altrttanto reali.<br />
Direi anche di tornare a guardarci negli occhi. E per prima cosa e coraggio (maturità?) parliamo di metodo e democrazia perché non si può continuar a decidere senza alcun confronto politico: liste, governo ombra, gruppi (e questo solo in cima alla scala). Per cambiare il Paese per prima cosa cambiamo noi stessi e la nostra cultura. Altrimenti nessuna idea e progetto nuovo sorgerà da queste grandi difficoltà e sfide.</p>
<p>PS_ qualcuno ricordi a D. Franceschini che le odierne parole &#8220;buone&#8221; espresse dal Presidente del Consiglio hanno lo stesso, ed immediato, valore dei programmi strappati&#8230; non è sempre necessario parlare perché passa un microfono e/o una telecamera.</p>
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		<title>io ci andrei</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 07:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io ci andrei&#8230; expo workshop di fotografia digitale sabato 10 maggio alle ore 19.30 (circolo Arci Mis(s)Kappa in via Bertaldia ad Udine).
Il progetto, coordinato da Cecilia Ibañez, vede il lavoro sviluppato da Benedetta Bassi, Daniele Menotti, Francesca Tuzzi, Manuela Ardito, Sara Codutti e Simona Cavatoni. Per info cib.photo@gmail.com &#8211; www.myspace.com/ceciliaibanez.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ci andrei&#8230; expo workshop di fotografia digitale <strong>sabato 10 maggio alle ore 19.30</strong> (circolo Arci <a href="http://misskappa.wordpress.com" target="_blank">Mis(s)Kappa</a> in <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=misskappa+via+bertaldia,+udine&amp;ie=UTF8&amp;ll=46.061187,13.245714&amp;spn=0.010988,0.028625&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">via Bertaldia</a> ad Udine).<br />
Il progetto, coordinato da <a href="http://www.myspace.com/ceciliaibanez" target="_blank">Cecilia Ibañez</a>, vede il lavoro sviluppato da Benedetta Bassi, <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=334520323" target="_blank">Daniele Menotti</a>, Francesca Tuzzi, Manuela Ardito, Sara Codutti e <a href="http://www.myspace.com/love_freaks" target="_blank">Simona Cavatoni</a>. Per info <a href="mailto:cib.photo@gmail.com">cib.photo@gmail.com</a> &#8211; <a href="http://www.myspace.com/ceciliaibanez" target="_blank">www.myspace.com/ceciliaibanez</a>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9" title="Flyer-mostra-web_25" src="http://www.crialesi.it/blog/wp-content/uploads/2008/05/flyer-mostra-web_25.jpg" alt="" width="195" height="300" /></p>
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		<title>bilancio partecipativo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 08:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gaddo de anna]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblico un invito del comitato per il Bilancio Partecipativo comunicato con una email da Gaddo de Anna:
&#8220;Si conferma riunione del Comitato per il B.P. giovedì 8 maggio alle ore 18.00 presso il Circolo ARCI Mis(s)kappa in via Bertaldia (Udine) per una discussione comune riguardo alle nuove prospettive che si presentano alla luce delle risultanze conseguenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico un invito del comitato per il Bilancio Partecipativo comunicato con una email da <a href="mailto:antoga2500@hotmail.it">Gaddo de Anna</a>:<br />
&#8220;Si conferma riunione del Comitato per il B.P. <strong>giovedì 8 maggio alle ore 18.00</strong> presso il Circolo ARCI <a href="http://misskappa.wordpress.com" target="_blank">Mis(s)kappa</a> in <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=misskappa+via+bertaldia,+udine&amp;ie=UTF8&amp;ll=46.061187,13.245714&amp;spn=0.010988,0.028625&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">via Bertaldia</a> (Udine) per una discussione comune riguardo alle nuove prospettive che si presentano alla luce delle risultanze conseguenti ai risultati elettorali&#8221;.</p>
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