— ANTONIO CRIALESI

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La scelta assunta a larga maggioranza dal Consiglio Regionale del Fvg di non concedere i contributi economici previsti in ambito regionale al film del regista Marco Bellocchio “Bella addormentata” è un fatto grave dai chiari intenti censori ed ideologici.

Un atto di così grave spessore che interviene pesantemente nella sfera della libertà civili e democratiche come in quelle, restando in oggetto alla questione, dell’espressività creativa e della ricerca intellettuale e filmica.

Un fatto grave, ripetiamo, sorretto da un atteggiamento morale e culturale che rischia – ancora una volta su questa vicenda – di manipolare i diritti fondamentali della persona attraverso un uso distorto e confessionale dei temi del fine vita.

Un atto politico preoccupante, infine, perché pone non eludibili quesiti sulla capacità di parte del Centrosinistra regionale – visto il voto bipartisan – di saper essere finalmente interprete e voce di un Paese civile, laico e di diritto.

(comunicato stampa)

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