Magi randagi

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White Christmas
L’epifania dei cittadini di Coccaglio quest’anno vedrà il transito di due soli magi.
Un terzo magio si accamperà all’uscita autostradale di Manerbio e scambierà doni propiziatori con i casellanti.
Pubblicato da antonio
Categorie: cives, dei diritti, migranti, razzismo, xenofobia
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Novembre 2009
in-sicurezze

Diego Volpe Pasini è ad oggi proposto consigliere delegato al “Rapporto con i cittadini in materia di sicurezza”. Così è stata la scelta politica del Sindaco della città di Udine. Delega incaricata da F. Honsell in data 19.05 in sede di presentazione al Consiglio comunale delle linee programmatiche del lavoro di Giunta.
La delega a Diego Volpe Pasini di Sos Italia (delega, ripeto, al Rapporto con i cittadini in materia di sicurezza) è una decisione politica sbagliata e dal significato sociale pesante.
Decisione sbagliata:
- perché distante da quell’insieme di “valori di civiltà”, richiami alla “responsabilità”, ad una “cultura solidale” e alla “consapevolezza” di un orizzonte di “convivenza attiva” enfatizzati nel programma elettivo del neo-Sindaco (programma condiviso ed abbracciato dalle forze politiche che hanno sostenuto la sua candidatura);
- perché genera confusione spaventata e ipocrita attorno al tema della sicurezza agganciando – tale materia – non tanto al tema serio, delicato e del tutto inedito nelle forme dell’odierna incertezza sociale e materiale (lavoro, ridotta emancipazione, partecipazione, ambiente, prospettive vitali…), ma alla crudità di una cultura dell’intolleranza razziale, religiosa e xenofoba (il sito di Sos Italia è un abbecedario linguistico e contenutistico abbastanza esplicativo… nel post precedente parlavo di “impresari della paura” citando una frase di S. Rodotà);
- perché ridisegna più a destra parte della natura e della proposta politica della Giunta di Centrosinistra scatutita dalla competizione elettorale (altro ha garantito scelte, partecipazione e il buon esito di queste ultime elezioni cittadine).
Scelta, infine, sbagliata quella della delega al Rapporto con i cittadini in materia di sicurezza perché, tra le altre cose, pone immediatamente in evidenza difficoltà politiche e valoriali – certamente non solo generali, ma anche locali – del Centrosinistra e del suo maggiore partito: il Pd. Il futuro dell’innovazione della politica non si definisce con il vuoto dei silenzi imbarazzati, con giustificazioni pasticciate, con le spallucce e i pannicelli o speranze riposte in un domani dalla corta memoria. Questo non è futuro, ma roba vecchia e già conosciuta: secondarietà miope di un’ordinaria amministrazione e interpretazione della politica… il tempo scandito dai risultati elettorali generali avrebbe dovuto aiutarci a fare altro.
Vedremo.
Pubblicato da antonio
Categorie: Ne, cives, pd udine, politica digitale, sicurezza, udine
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Maggio 2008
ora iniziamo davvero
La Giunta comunale si è formata e comincerà ad avviare i lavori che le competono. Avevo scritto dei disagi politici che, in casa Pd, stavano alla base di tale processo di formazione. Disagi mossi da visioni lontane e da altrettanto lontane composizioni della politica. Roba vecchia e non più rispondente al nuovo scenario emerso dal contesto elettorale ultimo (sia guardando al Paese, per la drammaticità del risultato del Centrosinistra… sia guardando ad Udine, dove lungimiranza e coraggio ripagano il Centrosinistra cittadino con una più forte autorevolezza e una immediata e pesante spendibilità nei pesi politici a carattere regionale). E così diventa utile, per alcuni, imparare a leggere le novità e a partecipare con maggiore lucidità ai cambiamenti della politica. Capire quando non ostacolare… essere in grado di contribuire o fare altro o tacere (che è sempre un’ottima virtù… a cui dovrebbe guardare anche parrte della stampa locale). Ma questo è un altro tema e non riguarda la nuova Giunta della città di Udine. Giunta dove il Pd, al netto di tensioni ad oggi del tutto marginali, conferma scelte importanti e qualificate come quella rappresentata dal Vice sindaco Vincenzo Martines (la delega al bilancio sociale sarà una notevole sfida per la partecipazione) e, nello steso tempo, esprime novità quasi assolute e significative come quelle del neo Assessore alla Mobilità Enrico Pizza. Partiamo da questo insieme di risultati per misurare con nuovi strumenti la politica (dove, altrimenti, essa trova espressione e sviluppo?). Troviamo parole e azioni nuove e in grado di costruire una grande esperienza di governo cittadino. Ritroviamo un pensiero forte e lungo per rinnovare la politica, per incontrare il futuro, per inventare nuove e più dirette forme di partecipazione… per costruire un grande Pd, un grande partito, una grande esperienza riformista per la città di Udine, il Paese e il Centrosinistra.
Buon lavoro al Sindaco e alla Giunta.
Pubblicato da antonio
Categorie: cives, pd udine, politica digitale, udine
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Maggio 2008
sensibilità
Un risultato importante può caricarsi di difficoltà. Questo da una parte, parlando della formazione della Giunta comunale (del resto si tratta di responsabilità pubbliche e, di conseguenza, ci vuole il giusto tempo e senso delle cose). Ma il Pd locale va oltre e allunga il passo. E così restituisce al suo elettorato (oltre il 21% del voto cittadino) una regia zoppa perché qualcuno – pare e con modalità personali e affatto collegiali – decide che la formazione della Giunta deve tener conto in primo luogo delle sensibilità politiche e spirituali di parte della maggioranza del Centrosinistra udinese. Ci mancherebbe! Nessuno di noi è insensibile alle sensibilità. Ma le attese sono diverse. Sono aspettative che guardano ad un buon governo locale attraverso una forte e competente amministrazione. Aspettative che vogliono restituire alla politica gambe forti e capaci di camminare assieme alla cittadinanza… forse anche di appassionarla, certamente di invitarla ad interpretare, guidare, sostenere e determinare in modo partecipato le scelte… guardare al futuro in modo maturo, “magari migliore”. Ma qualcuno a Udine pare decidere che la politica si può forzare anche per una questione di quote di sensibilità e rappresentanze oramai incomprensibili. Modalità sbagliata, superata dai fatti e distante dalle persone (queste elezioni! Roma!). Decisione così tanto sbagliata che i risultati sono già oggi visibili nell’ipotesi di Giunta. Ipotesi che vede il ruolo del Pd, stando alle notizie quotidiane, fortemente ridimensionato nella partecipazione e nella qualità degli incarichi in via di assegnazione (se escludiamo la proposta relativa al vice sindaco).
Dobbiamo costruire, ripartire e rinnovare… mi sembra utile cominciare da qui.
Pubblicato da antonio
Categorie: cives, pd udine, politica digitale, udine
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Maggio 2008
in attesa della giunta
Alessandro ieri scriveva: … la composizione della giunta registri i movimenti rapidi e profondi di questa società udinese …
Concordo e aggiungerei che – constatati i risultati complessivi del Centrosinistra (parlo del Paese) – le scelte di oggi si caricano di responsabilità inedite e ben più gravose: diventare laboratori politici da cui ripartire (constatata l’esiguità degli spazi rimasti). Laboratori dove fondare e tenere insieme buon governo e partecipazione effettiva, sviluppo e crescita produttiva, nuove socialità e senso della comunità… ma anche sedi dove recuperare la passione per la politica e la voglia – coraggiosa e così contemporanea – di cambiare. Dove riavvicinarsi al Paese interpretandolo e restituendogli futuro… senza rinunciare a recuperare le enormi disparità, difficoltà ed ingiustizie che lo segnano deprimendolo. Dove, più sentitamente, le scelte dell’oggi nascono – tornando anche all’esortazione di Alessandro attorno alla formazione della Giunta – con la forza di parole nuove, non esitanti e spente in un linguaggio sconfitto dai fatti dell’oggi. Più chiaramente, un linguaggio appartenente ad una politica perennemente riciclata e rigenerata e che guarda separatamente a se stessa e non al bene sociale e comune, in questo caso, della città.
Pubblicato da antonio
Categorie: cives, pd, pd udine, politica digitale, udine
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Maggio 2008



















